Novembre 2024: Periodo autunnale e invernale dove ripesco nella mia biblioteca del giallo.  Delitti di Prima Classe di Gianna Baltaro, esce nel gennaio 1994, un altra epoca analogica , mentre li digitale iniziava a fare i primi passi.  Un giallo alla Aghata Christie ( la stessa Baltaro fu definita la AGHATA CHRISTIE italiana)ambientato negli anni 30 del 1900 su un piroscafo l AUGUSTUS ,  in crociera verso gli USA. Un viaggio parallelo alle navi che portavano gli immigrati in cerca di fortuna.  Andrea Martini ex poliziotto e appassionato di viticultura, che  accetta di condurre un indagine sotto copertura sul furto di un clichè per stampare dollari falsi, diretto negli USA, come spalla ha il sergente Pollone.  Una volta partiti , sulla nave succede una serie di delitti , che fanno passare in secondo piano l’indagine.  La nave e una sorta di TITANIC che non affonda , ospita una serie di personaggi decadenti :  cantanti d’opera , affaristi, antiquari, tirapiedi avventurieri ,  tra cene di a lume di candela serate, al base di, musica da ballo, e bollicine, vi si intreccia con una serie di delitti, che trascinano il lettore verso il finale. Andrea Martini ne verrà a capo, anche il del cliche scomparso che è un ciliegina finale sulla torta. Come l’Orient Express , l’AUGUSTUS  è l ultimo rifugio di un mondo al tramonto, mentre l’Italia e sempre più in camicia nera.  I romanzi di  Gianna Baltaro sono acquistabili  in rete  cercherò altri titoli oltre alla mia ricerca sui mercatini dei Gialli Mondadori vintage

Gianna Baltaro (Torino, 13 febbraio 1926 – Torino, 29 gennaio 2008) è stata una giornalista e scrittrice italiana.
Dopo aver esercitato per molti anni la professione di giornalista, in cui si occupò principalmente di cronaca nera, intraprese l’attività di scrittrice di romanzi polizieschi, dando vita a una serie di storie incentrata attorno al personaggio del commissario Martini.
Cronista di nera, giornalista, scrittrice di polizieschi, Gianna Baltaro è nata a Torino, il 13 febbraio 1926. Compie studi irregolari, parte in Italia e parte in Francia: suo padre vi si trasferisce con la famiglia prima della II Guerra Mondiale. Tornata a Torino, Gianna si sposa, perde prematuramente il marito (che lavora nella distribuzione cinematografica e con cui frequenta la vivace Torino delle piole e della cultura non paludata). Dopo la scomparsa del marito (la perdita del marito è un fatto doloroso di cui la scrittrice non vorrà mai parlare), svolge attività giornalistica per parecchi anni, cominciando dalla Cronaca Nera (è stata la prima cronista di Nera torinese e una delle prime in Italia). Erano gli anni del commissario Montesano poi gli anni di piombo. La Baltaro ha collaborato con tutte le principali testate torinesi:“La Gazzetta del Popolo”, “L’Unità”, “La Stampa”, “La Stampa Sera”, e con la RAI. Ha inoltre tenuto corrispondenze per “Il Giorno” e “L’Occhio” di Milano, e con “L’Ora” di Palermo.Viaggia in tutta Italia per partecipare a concorsi gastronomici: «Alla Gazzetta ero diventata un’esperta di ristoranti… perciò il mio commissario Martini è un assiduo frequentatore di piole e bocciofile…» FONTE LA REPUBBLICA, 08/07/2004 Tiziana Catenazzo. Partecipa a conferenze, crea eventi, ed è ideatrice di diverse iniziative, tra cui la rassegna “In punta di Penna e di Forchetta, incontro di idee e di sapori tra scrittori e chef di cucina” (Poirino 1996-7).Nel 1989 collabora al volume “Invito a Torino” (con Mario De Biasi e Valerio Castronovo per Magnus Editore).Negli anni Novanta inizia a scrivere libri polizieschi, creando il genere di un giallo storico torinese e dando vita alla figura dell’ex commissario Andrea Martini, personaggio fisso dei suoi 18 romanzi, insolito investigatore che agisce nella Torino degli Anni Trenta. Questa Torino, conosciuta dalla scrittrice attraverso i primi ricordi o i ricordi della madre, viene ricreata grazie ad attente ricerche. La Baltaro riceve l’interesse dei critici, l’amore incondizionato dei lettori e riconoscimenti letterari: “Pensione Tersicore” è segnalato dalla giuria del Premio Alberto Tedeschi, Giallo Mondadori: “per il brillante revival del mystery classico anni 30, per la vivida caratterizzazione dei personaggi e per la scrittura spiritosa e amena”. “L’altra riva del lago”riceve la “Targa speciale” della Giuria dei Critici del Premio Stresa di Narrativa 2007… E nell’ottobre 2016 (novantesimo anniversario della scrittrice) “Nelle nebbie del Gambero d’Oro” (Golem Ed.) ottiene la menzione della giuria del Festival Giallo Garda: “Un romanzo giallo dalla trama efficace, ben improntata sulla ricerca della verità. I personaggi sono vivi, reali, pieni di contraddizioni come è la vita. L’ambientazione è però la vera protagonista: quella nebbia che impregna ogni cosa, gli odori di una Torino antica, con quei portoni che si aprono sui vissuti della gente. L’umanità che si respira tra le righe fanno di questo libro un manifesto dell’uomo e di tutto ciò che lo muove”. Lunga la Rassegna della stampa, che spesso la definisce l’“Agatha Christie italiana”, per i suoi intrighi eleganti, incruenti («Ho visto troppo sangue», diceva lei) o la “Signora in Giallo sotto la Mole”. Tuttavia la scrittrice sentiva il suo commissario Andrea Martini più vicino al Maigret di Georges Simenon che al Poirot di Agatha Christie.Ma infine… Gianna Baltaro è essenzialmente se stessa: “la Baltaro”, indiscussa maestra e iniziatrice, come s’è detto, di un genere